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Una coppia di assi e’ la mano migliore con cui iniziare una mano di Texas Hold’em, e spesso rimane tale dopo il flop.
Ad Omaha invece una mano con AAxx e’ buona ma dopo il flop puo’ perdere tutto il suo valore.
Uno degli errori che la maggior parte dei giocatori di hold’em che si affacciano ad Omaha commette, e’ quello di giocare la coppia d’assi dopo il flop come la si giocherebbe a Texas.
AAxx puo’ essere una mano discreta od ottima a seconda delle altre 2 carte abbinate agli assi, due assi double suited sono una mano ottima che merita di venire raisata da qualsiasi posizione, anche in situazioni di deep stack.
Siccome Omaha e’ un gioco dove la maggior parte del movimento viene fatto dopo il flop, giocare 2 assi in maniera sbagliata puo’ costare molto caro.
Come indicato dal mitico Bob Ciaffone, le coppie di assi si possono differenziare in 3 classi, analizziamole:
1) Eccellenti : quando sei double-suited (AdAs4s5d) oppure single-suited ma con una coppia in aggiunta (AdAs7d7c)
2) Buone: quando hai una carta suited con l’asso (AdAs9d4s)
3) Mediocri: quando non sei suited con nessuna carta (AdAs8c2h)
Giocando pot limit ti potrai accorgere come le tue coppie di assi siano facilmente riconoscibili pre-flop, almeno un terzo delle volte che il piatto viene raisato pre-flop e’ indice di una coppia di assi. Specialmente di fronte ad una re-raise siamo quasi sicuri della mano in possesso del nostro avversario.
Ovviamente l’uso di una coppia di assi pre-flop e’ da gestire in base ai soldi con cui si e’ seduti al tavolo, in condizioni di deep stack non consiglio di andare over the top con la coppia di assi di fronte ad una raise, visto che dopo la re-raise la nostra mano sara’ di pubblico dominio. Se si riesce invece ad essere virtualmente all in al flop, o meglio ancora prima del flop con la coppia di assi, sono ben felice di giocarla in questa maniera. Cio’ accade in condizioni di short stack.
Mentre fare call con una coppia di assi puo’ portare grossi vantaggi, e’ infatti molto difficile da leggere da parte degli altri giocatori nel caso floppassi un set.
Quello che consiglio di fare con 2 assi e’ di cercare sempre di raisare se in posizione e con carte suited o coppia a contorno che possano aiutarci al flop. Importante e’ infatti diminuire il numero degli avversari presenti a vedere il flop.
Con un flop con una coppia in tavola come 662 con solo 1 avversario al flop, la coppia di assi e’ spesso buona.
Analizziamo questa situazione, hai raisato prima del flop con una coppia di assi (AA95), con A e 9 di denari ma al flop non hai centrato un set.
Se al flop trovi action, significa che per continuare a giocare devi avere il progetto di colore nuts. Il flop e’ Q103 con 2 denari.
Punti al flop, ed il tuo avversario raisa il piatto. Qui, devi valutare le mani che il tuo avversario puo’ avere, con doppia coppia (Q10xx) sei di fronte ad un coin flip praticamente, di fronte ad uno wrap straight draw sei davanti (KJ9x) e di fronte ad un set sei sfavorito (QQxx), circa al 33% di vincere la mano, situazione non ottimale ma neppure pessima.
Cercate comunque di limitare rilanci con coppie di assi senza carte di aiuto ed avrete limitato uno degli errori fondamentali che si commettono ad omaha.
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Ho analizzato una mano giocata nel corso della puntata 11 di High stakes poker season 3, uscita da pochi giorni.
Per la prima volta quasi tutti i giocatori che dominano i tavoli high stakes di poker su internet erano presenti assieme, mancava giusto Patrick Antonius.
Il piatto piu’ grande e’ stato portato a casa da Negreanu con un 46 di denari in un 3 way action con Ivey e Williams.
La mano di cui vorrei discutere non e’ quella ma quella in cui Ivey con un flush draw folda al flop dopo una puntata.
Analizziamo la mano da vicino:
blind $300-$600 e running ante di $100, da early position c’e’ una raise di $2000 di Danny Williams con 10d-10c, chiamano Booth con Js9s, Ivey con Kh5h e D’Agostino con lo sconto dalla small blind con Ac5c.
Nel piatto ci sono quindi prima del flop $9400 in totale.
Al flop escono 8c 2h 4h, Williams secondo a parlare fa una overbet del piatto di $12000. Ivey che si trova con un K high flush draw ed un backdoor straight draw, oltre ad una overcard, ha vantaggio di posizione rispetto a Williams, essendo l’ultimo a parlare, ma decide di foldare di fronte a questa overbet.
Analizzando la mano, si nota come Ivey sia solo un leggero underdog, 48% di vincere la mano contro il 52% di Williams.
Un fold abbastanza strano, considerato il gioco molto loose di Ivey e difficile da giustificare.
Avendo posizione e le outs per vedere almeno il turn, Phil passa senza pensarci su troppo. Williams ha aperto il gioco da early position, era quindi molto probabile agli occhi di Ivey una overpair, possibile anche un KK che toglierebbe ad Ivey le outs dell’overcard che si trova in mano.
E se Ivey giocasse assieme a Williams? Irreale ma… che ne pensate, come mai Ivey ha passato questa mano per voi?
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Cash game invitational al Crown Casino in Melbourne, durante l’Aussie Million.
Blind $300-$600 con running ante di $100.
Al tavolo 8 persone, fra le quali Ivey, Antonius, Lindgren, Lisandro.
Tavolo molto interessante dove si sono viste alcune giocate interessanti, madador della serata Patrick Antonius, che costringera’ alle corde dapprima Ivey e poi Erik Lindgren, addirittura con un poker al river.
La mano piu’ interessante della serata e’ a mio avviso la seguente:
Ivey limpa da UTG con A3 di fiori, Lindgren da UTG +1 fa call con AQ offsuit, tutti foldano fino al bottone, dove siede Antonius che raisa a $3800 con coppia di 8.
Ivey pensa un attimo cosa fare e poi decide di rilanciare di $11000 rappresentando una coppia alta.
Antonius chiama la puntata, sapendo che Ivey puo’ fare questo tipo di giocata con una vasta gamma di mani.
Al flop escono 4s 3d Qd e con un piatto di $24300 Ivey esce fuori con una continuation bet di $16000.
Antonius, avendo posizione e leggendo bene la forza della mano di Ivey, senza pensare troppo decide di fare call, con la prospettiva di tentare una steal se una scary card cadesse in tavola, come una terza carta a denari.
Al turn esce un 5c ed Ivey con coppia di 3 ed un gutshot straight draw continua nella sua tattica aggressiva puntando $40000 in un piatto da $56.300.
Antonius, legge benissimo Ivey ed annuncia all in per circa $80000 in piu’.
Ivey, pur avendo ora eccellenti pot odds per chiamare, folda. Ovviamente sa che non puo’ battere quasi nulla, solo AdKd probabilmente.
Antonius non avrebbe giocato in questa maniera se ci fosse stato un altro giocatore di fronte, ma conoscendo bene Ivey, lo reputa capace di questo tipo di bluff.
Molto rischiosa come giocata, in quanto la differenza fra l’all in e l’ammontare dei soldi nel piatto rendeva la chiamata di Ivey quasi obbligatoria. E’ proprio la lettura perfetta del finnico a rendere grande la giocata.
Da notare un fatto curioso e poco professionale, alcuni commenti fuori luogo di un giocatore australiano al tavolo con un cappello da coccodrillo in testa, fanno allontanare un Ivey visibilmente irritato dal tavolo appena terminata questa mano.
Alla puntata di Antonius al river, Ivey sta infatti pensando cosa fare con il suo A3 quando questo personaggio che non era neppure nella mano, chiede ad Ivey se volesse chiedere l’aiuto da casa e poco dopo aggiunge dai chiama, non ti preoccupare, cosi’ te ne vai a giocare a golf, rompendo la concentrazione di Phil.